questa è una multivisione di Giuseppe Fedato - Ali e Radici Multivisioni con cui è attiva una collaborazione continuativa

Il miracolo segreto
AUTORE: Giuseppe Fedato - Ali e Radici Multivisioni 2025, Espressione personale, 8 minuti, 1 proiettore
Ci sono date e momenti che fanno da spartiacque tra un prima e un dopo, tra presenza e assenza, tra pieno e vuoto, tra vita e morte.
Le 22:39 del 9 ottobre 1963 sono uno di questi istanti. Erto, Casso, Longarone e altri piccoli borghi ne hanno fatto tragica esperienza. La proiezione utilizza questo momento come perno di un racconto nel quale la forza vitale e creatrice dell'ispirazione artistica, capace di superare perfino le barriere del tempo, ne costituisce il messaggio.
Il lavoro è liberamente ispirato all'omonimo racconto dello scrittore argentino Jorge Luis Borges.
[Il protagonista del racconto, ambientato a Praga nella primavera del 1939, è un drammaturgo ebreo e dichiaratamente anti-regime, motivi per i quali viene arrestato e condannato a morte per fucilazione dopo dieci giorni. Egli è particolarmente rattristato di non aver ancora terminato il suo ultimo lavoro, un dramma in versi, e così prega il suo dio di concedergli tempo per finirlo; i giorni però passano inesorabili senza che nulla accada; arriva così il giorno della fucilazione: lo portano davanti al plotone di esecuzione, già schierato e pronto a fare fuoco, mentre un'ape sta volando a mezz'aria e sta iniziando a piovere... A questo punto, mentre il drammaturgo aspetta la scarica che segnerà la sua fine, succede che il tempo si ferma: l'ape rimane sospesa in aria, la goccia di pioggia che stava scivolando lungo la sua guancia pure, l'ufficiale rimane col braccio alzato e con la bocca aperta, pronta a dare l'ordine; capisce così che le sue preghiere sono state esaudite e inizia mentalmente a completare la sua opera: verso dopo verso, pagina dopo pagina, correggendo, riscrivendo, rileggendo mentalmente tutto il suo lavoro che poco alla volta sta finalmente prendendo forma. Per lui passerà così un anno e solo alla fine, quando avrà scritto anche l'ultima parola, solo allora, il tempo riprenderà a scorrere normalmente e a segnare il suo destino.]
La proiezione è ambientata ad Erto ai giorni nostri e, dopo aver visto una vecchia pagina di giornale, due flash back consecutivi ci portano indietro nel tempo: con il primo, alcuni giorni dopo la tragedia del 9 ottobre 1963, quando viene ritrovata sul greto della Piave una scatola contenente dei disegni e un manoscritto che ne racconta la genesi; con il secondo, nell'imminenza del tragico evento.
Il nostro protagonista ha da poco iniziato un nuovo progetto che consiste nel disegnare una serie di tele del suo paese; solo che la tragedia incombe e, allora, come nel racconto di Borges, accade che il tempo per lui si ferma, consentendogli di portare a termine il suo progetto; non solo, ma riuscirà anche a disegnare delle tavole raffiguranti eventi imminenti ma non accora accaduti, a significare che l'ispirazione artistica e l'arte, nelle sue molteplici forme, è in grado di fermare il tempo e di essere anche preveggente.