evento organizzato da Gruppo spontaneo di Barbisano
Caffè visionario
Data 05/09/2025 - ore 20.30
Luogo Barbisano - c/o Palestra di Roccia |
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Una serata con brevi proiezioni fotografiche.
L'evento nasce su invito di un gruppo spontaneo nato a Barbisano per stimolare dei momenti di aggregazione fra la popolazione.
Questo gruppo si propone di organizzare in futuro, con lo stesso scopo, eventi di incontri per letture di libri, esposizioni artistiche o altro che permetta dei momenti di incontro e condivisione. |
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indicativo |

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Islanda, Reportage di viaggio,3 minuti: Giulia Bottega |
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GEREWOL - I pastori del sole, Viaggi,10 minuti: Filò Multivisioni |
GEREWOL
Annuale festa della bellezza dei giovani pastori Fulani
nel cuore del Niger, giovani uomini in età da matrimonio
si truccano con colori sgargianti, piume, vestiti di pregio,
sfilano in canti e danze dai ritmi lenti e sinuosi
per colpire i cuori delle ragazze. |
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Little Dolomiti, Reportage,8 minuti: Alessandro Manera |
| Di nuovo loro, le Dolomiti...ma viste con un insolita prospettiva! |
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Organismi, Artistico,4 minuti: Luigi Dorigo - Ali e Radici Multivisioni |
La vita è un viaggio e nelle trasformazioni vediamo il cammino di ognuno di noi.
I dipinti di un artista, Loris Giotto, realizzati con la tecnica dell'Acrilico sono rappresentazioni astratte della profondità, della magia e della varietà della vita.
L'artista si unisce a tutti noi con la verità che abbiamo tutti delle abilità generative che si manifestano in modi differenti |
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Il miracolo segreto, Espressione personale,8 minuti: Giuseppe Fedato - Ali e Radici Multivisioni |
Ci sono date e momenti che fanno da spartiacque tra un prima e un dopo, tra presenza e assenza, tra pieno e vuoto, tra vita e morte.
Le 22:39 del 9 ottobre 1963 sono uno di questi istanti. Erto, Casso, Longarone e altri piccoli borghi ne hanno fatto tragica esperienza. La proiezione utilizza questo momento come perno di un racconto nel quale la forza vitale e creatrice dell'ispirazione artistica, capace di superare perfino le barriere del tempo, ne costituisce il messaggio.
Il lavoro è liberamente ispirato all'omonimo racconto dello scrittore argentino Jorge Luis Borges.
[Il protagonista del racconto, ambientato a Praga nella primavera del 1939, è un drammaturgo ebreo e dichiaratamente anti-regime, motivi per i quali viene arrestato e condannato a morte per fucilazione dopo dieci giorni. Egli è particolarmente rattristato di non aver ancora terminato il suo ultimo lavoro, un dramma in versi, e così prega il suo dio di concedergli tempo per finirlo; i giorni però passano inesorabili senza che nulla accada; arriva così il giorno della fucilazione: lo portano davanti al plotone di esecuzione, già schierato e pronto a fare fuoco, mentre un'ape sta volando a mezz'aria e sta iniziando a piovere... A questo punto, mentre il drammaturgo aspetta la scarica che segnerà la sua fine, succede che il tempo si ferma: l'ape rimane sospesa in aria, la goccia di pioggia che stava scivolando lungo la sua guancia pure, l'ufficiale rimane col braccio alzato e con la bocca aperta, pronta a dare l'ordine; capisce così che le sue preghiere sono state esaudite e inizia mentalmente a completare la sua opera: verso dopo verso, pagina dopo pagina, correggendo, riscrivendo, rileggendo mentalmente tutto il suo lavoro che poco alla volta sta finalmente prendendo forma. Per lui passerà così un anno e solo alla fine, quando avrà scritto anche l'ultima parola, solo allora, il tempo riprenderà a scorrere normalmente e a segnare il suo destino.]
La proiezione è ambientata ad Erto ai giorni nostri e, dopo aver visto una vecchia pagina di giornale, due flash back consecutivi ci portano indietro nel tempo: con il primo, alcuni giorni dopo la tragedia del 9 ottobre 1963, quando viene ritrovata sul greto della Piave una scatola contenente dei disegni e un manoscritto che ne racconta la genesi; con il secondo, nell'imminenza del tragico evento.
Il nostro protagonista ha da poco iniziato un nuovo progetto che consiste nel disegnare una serie di tele del suo paese; solo che la tragedia incombe e, allora, come nel racconto di Borges, accade che il tempo per lui si ferma, consentendogli di portare a termine il suo progetto; non solo, ma riuscirà anche a disegnare delle tavole raffiguranti eventi imminenti ma non accora accaduti, a significare che l'ispirazione artistica e l'arte, nelle sue molteplici forme, è in grado di fermare il tempo e di essere anche preveggente. |
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Al confine del mare, Reportage Naturalistico,8 minuti: Rinaldo Checuz |
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Luci nel cielo, espressione personale,11 minuti: Valter Binotto |
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